Immagina di entrare in un mondo magico pieno di opere d’arte incredibili! Con una guida speciale, potrai esplorare la Galleria Borghese a Roma, un posto segreto dove si nascondono tesori creati da artisti famosissimi come Caravaggio, Canova, Raffaello e Bernini.
Niente lunghe code! E’ necessario prenotare in anticipo. Potrai così goderti tutto con calma. Se vorrai, una guida esperta ti darà delle cuffiette per raccontarti un sacco di storie affascinanti sui quadri, sulle statue e sul bellissimo palazzo rinascimentale in cui ti troverai.
Dopo aver scoperto tutte queste meraviglie, potrai fare una passeggiata nei giardini di Villa Borghese, un parco enorme che una volta apparteneva a una famiglia molto importante. La tua guida ti svelerà altri segreti e curiosità su questo luogo incantato.
Questa avventura dura un po’ più di due ore ed è perfetta se ti piacciono l’arte, la storia e i palazzi antichi. E se hai dei fratellini o sorelline piccole (sotto i 3 anni), potranno entrare gratis!
Fanciullo con canestro di frutta
Opera del celebre pittore Michelangelo Merisi, universalmente conosciuto come Caravaggio, rappresenta un ragazzo vestito di una semplice camicia bianca cascante, lasciando scoperta la spalla destra e gran parte del collo. Sta sensualmente reggendo una canestra traboccante di frutti di ogni tipo: vi troviamo pomi, grappoli d’uva fulgidi e ancora umidi di brina, insieme a varie foglie. Si tratta questa di una vanitas, ovvero una riflessione sull’inesorabilità dello scorrere del tempo, alla caducità della vita e alla natura effimera dei beni mondani. Notevole, in quest’opera, l’estremo realismo con cui Caravaggio realizza ogni dettaglio: il fanciullo non è idealizzato e ha i lineamenti propri dei ragazzi del tempo, e perfino la frutta è priva di interpretazioni estetizzanti, presentando tutte quelle imperfezioni che si ritrovano in natura.
Editor’s Choice
La Dama con Liocorno di Raffaello
Il ritratto mostra una donna a mezza figura, seduta davanti a una sorta di terrazza con colonne, della quale si intravede il parapetto che taglia a metà un paesaggio lacustre sullo sfondo.

Si tratta di una ragazza seduta, col busto ruotato di tre quarti verso sinistra e il viso che guarda frontalmente verso l’osservatore. Il modello di riferimento è sicuramente Leonardo da Vinci, per la posa, lo sguardo intenso e le mani che stringono l’animale come nella Dama con l’ermellino, tuttavia al mondo simbolico e allusivo di Leonardo Raffaello sostituì un’effigie di sobria e decisa eleganza, incentrata sulla cura del dettaglio e l’armonia generale.
L’abbigliamento è quello di una giovane nobildonna, con un vestito scollato dalle grandi maniche estraibili allacciate, pressoché identico a quello della Gravida di palazzo Pitti. I capelli sono biondi, lunghi e fluenti, con un piccolo diadema sulla fronte e una pettinatura che incornicia il viso, legando probabilmente alcune ciocche sul retro. Gli occhi sono azzurri e girati verso l’esterno. Il viso è ovale. Al collo indossa una catena d’oro annodata con un vistoso pendente di rubino e con una perla a goccia.
In braccio tiene un piccolo liocorno, simbolo di purezza verginale poiché, nella mitologia, essi erano addomesticabili solo dalle vergini. L’animale era anche il simbolo associato alla famiglia Farnese e la giovane ritratta potrebbe essere Giulia,[7] amante di papa Alessandro VI. I Farnese fecero largo e ossessivo utilizzo di questo animale-simbolo, facendolo raffigurare sulle pareti e sui soffitti delle proprie dimore, nei ritratti, negli affreschi e nei quadri, ed era anche utilizzato come cimiero sul proprio emblema di famiglia, che era sormontato, appunto, da un unicorno rampante. Tra i ritratti, i più famosi sono quelli attribuiti a Giulia Farnese, detta “la Bella”, raffigurata in almeno due occasioni con un unicorno in grembo, immersi in un locus amoenus: ne La Dama e l’Unicorno di Luca Longhi e nella Vergine e Unicorno di Domenichino.
